La metafora del Kintsugi

Il kintsugi (金継ぎ AFI: [kʲĩnt͡sɨᵝɡʲi]), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente “riparare con l’oro”, è una pratica giapponese che consiste nell’ utilizzo di oro o argento liquido per la riparazione di oggetti in ceramica. E’ attraverso il prezioso metallo che i frammenti vengono saldati e tenuti insieme.


Rompendosi, la ceramica prende nuova vita attraverso le linee di frattura all’oggetto, che diventa ancora più pregiato grazie alle sue cicatrici.

L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica che l’arte giapponese del kintsugi ci insegna e alla quale dobbiamo ispirarci.

La tecnica del Kintsugi rappresenta una perfetta metafora del concetto di resilienza, della capacità di un individuo di affrontare e superare in maniera positiva una difficoltà o un evento traumatico.

Quest’arte giapponese ci fa riflettere su come consideriamo le ferite che portiamo addosso, non solo fisiche ma anche psicologiche e una malattia come la nostra, di ferite, ne lascia tante.

Prendiamone spunto anche noi per rimettere insieme i nostri pezzi rotti, riconsideriamo le nostre ferite e, con amore e forza di volontà, riprendiamoci in mano la nostra meritata nuova vita.

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